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NEWSLETTER
Novembre 2008
Novembre rappresenta il mese in cui vengono colte le olive, infatti proprio in questi giorni Casa Emma è molto impegnata nella raccolta di questo bene prezioso. Per coloro che ne fossero interessati, fra poco sarà disponibile l'olio nuovo! (a questo proposito non mancheremo di informarvi). Questa Newletter riguarderà quindi soprattutto il tema dell'olio d'oliva, ma, visto che le festività natalizie non sono poi così lontane, Vi vuole proporre una vantaggiosa offerta per i vostri regali.

Offerta Speciale Vini ed Olio di Casa Emma

Casa Emma è lieta di dare l’opportunità a tutti i suoi clienti più affezionati di usufruire del 10% di Sconto su tutti i nostri Vini e sull’Olio Extra Vergine di Oliva. Si tratta di un ottima occasione per fare dei bellissimi regali di Natale ai Vostri cari o per ricordare i bei momenti trascorsi durante la Vostra visita a Casa Emma. I vini saranno recapitati direttamente a casa Vostra o all’indirizzo della persona a cui volete fare il sicuramente gradito regalo. Per usufruire di tale sconto, potrete ordinare direttamente tramite e-mail all’indirizzo: casaemma@casaemma.com. Per il pagamento è facilissimo: basta inviare il numero di carta di credito precisando data di scadenza e numero di sicurezza. La spedizione avviene in circa 7 giorni lavorativi. Potete usare lo stesso indirizzo e-mail per richiedere ulteriori informazioni. Qualora desideraste porgere degli Auguri Personalizzati ai vostri amici e parenti, potete comunicarcelo e noi provvederemo a farli recapitare assieme alle bottiglie da voi scelte per il regalo.
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Crostini alla Pasta di Olive - Cosce di Coniglio conservate in Olio Extra Vergine d'Oliva

CROSTINI ALLA PASTA DI OLIVE
Ingredienti per 4 persone:
• Pane da Crostini • 400 gr.di Olive Nere • 1 Limone • 1 Peperone Rosso o Giallo • Olio Extra Vergine di Oliva di Casa Emma
Preparate un paté frullando delle olive nere snocciolate con qualche cucchiaio d’olio, alcune gocce di succo di limone ed un pizzico di sale. Tagliate delle fettine di spessore regolare da un pane da crostini possibilmente rotondo, privatele della crosta; stendete il paté di olive e condire con qualche goccia di olio e di succo di limone. Si possono usare le piccole fette biscottate. Decorate con un bottoncino o una strisciolina di peperone rosso o giallo.
COSCE DI CONIGLIO CONSERVATE IN OLIO EXTRA VERGINE DI OLIVA
Il tempo necessario per preparare questa gustosa ricetta è abbastanza lungo perché si deve lasciare il coniglio nelll'olio d'oliva per diverso tempo senza arrostire o cuocere in esso. L'accompagnamento ideale per questo piatto è purè di patate condite con olio extra vergine d'oliva.
Ingredienti per 4 persone
• 4 Cosce di Coniglio • 1 / 2 Tazza di Sale • 10 Bacche Fresche di Ginepro • 2 Foglie di Alloro • 3 Spicchi d'Aglio, tritato finemente • 4 Rametti di Timo • 2 Rametti di Rosmarino • Olio Extra Vergine di Oliva di Casa Emma
Per preparare le cosce di coniglio, rimuovete le piccole ossa, ma lasciare la principale in modo da mantenere la sua forma. Aggiungete il sale, le bacche di ginepro, la foglia di alloro, e i due rametti di timo in una ciotola e versare abbondante acqua, mescolando fino a che il sale si scioglie. Aggiungete le cosce e mettete in frigo per 3 ore. Rimuovete le cosce e mettetele in una ciotola di acqua fresca, copritele e lasciatele loro per circa 2 ore, cambiando l'acqua diverse volte. Rimuovete le cosce di coniglio dalla ciotola di acqua e tamponatele con salviette di carta. Nel frattempo, preriscaldate il forno a 180° . Ponete le cosce in una profonda casseruola, versatevi sopra l'olio d'oliva sufficiente a coprirle e aggiungete l'aglio tritato, il restante timo, la foglia di alloro, e il rosmarino. Coprire la casseruola e cuocete per 20/30 minuti. Riducete il calore a 120° e cuocete per 5 ore o fino a quando la carne è tenera e si stacca facilmente dal tessuto osseo. Lasciare le cosce raffreddare. Possono essere lasciate per diverse settimane in olio extra vergine d'oliva in un luogo fresco. Per servire, preriscaldate il forno a 200°. Rimuovete le cosce di coniglio dall'olio, mettete in forno e rosolate per 20 minuti.
Per apprezzare maggiormente questo piatto, Vi consigliamo di abbinarlo una bottiglia del nostro Vigna di Bufati.
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Le origini dell'Olio d'Oliva

La storia dell'olivo è profondamente legata a quella dell'umanità; nelle origini di questo prezioso liquido dorato storia e mitologia si intrecciano strettamente, fino a confondersi. Comparsa per la prima volta probabilmente nell'Asia occidentale, la pianta dell'olivo si diffuse in tutta l'area mediterranea, dove il suo culto fu consacrato da tutte le religioni. Fin dai tempi più remoti l'olivo fu considerato un simbolo trascendente di spiritualità e sacralità. Sinonimo di fertilità e rinascita, di resistenza alle ingiurie del tempo e delle guerre, simbolo di pace e valore, l'olivo rappresentava nella mitologia, come nella religione, un elemento naturale di forza e di purificazione. E' ormai accertato che la coltivazione dell'olivo risale ad almeno 6.000 anni fa: ne fanno fede racconti tradizionali, testi religiosi e rinvenimenti archeologici. Probabilmente la pianta ebbe il suo habitat originario in Siria ed i primi che pensarono a trasformare una pianta selvatica in una specie domestica furono senza dubbio popoli che parlavano una lingua semitica. Dalla Siria facile fu il suo trapianto in Grecia dove trovò una inaspettata fortuna e applicazione che la resero, poi, indispensabile ai popoli antichi del Mediterraneo. A conferma della millenaria storia dell'olivo ricordiamo come la tradizione pone di fronte all'antica Gerusalemme il "Monte degli Ulivi", o come la bellezza di questa pianta sia cantata spesso nell' "Antico Testamento" (v. libro del profeta Osea dove il Dio d'Israele è paragonato alla magnificenza dell'olivo). Sono circa settanta le citazioni che se ne fanno nella bibbia. D'altra parte che questo fosse un simbolo è chiarito anche dall'episodio della colomba che torna all'arca di Noè tenendo nel becco un rametto d'olivo. Lo stesso nome di Gesù, christos, vuol dire semplicemente unto. La Bibbia racconta che fu un Angelo a dare a Seth, il figlio di Adamo, tre semi da mettere fra le labbra del padre dopo la sua morte. Dalle ceneri di Adamo germogliarono così un cedro, un cipresso e un olivo. Nella tradizione cristiana, da secoli, viene usato olio d'oliva per la celebrazione di alcuni Sacramenti, Cresima, ordinamento sacerdotale, Estrema Unzione. Ed è un rametto di olivo benedetto che viene distribuito a tutti i fedeli la Domenica delle Palme, in ricordo della resurrezione e come simbolo pace. Nell'antica Grecia agli Ateniesi vincitori venivano offerti una corona di olivo ed un'ampolla d'olio; mentre gli antichi Romani intrecciavano ramoscelli di olivo per farne corone con le quali premiare i cittadini più valorosi. Sappiamo che ad Atene fu sacro alla dea Athena e costituisce fatto indubbiamente interessante che esso sia stato considerato sacro da molte popolazioni forse per la sua natura di pianta resistente e longeva. L'olio spremuto dalle olive non era soltanto, nell'antichità, una risorsa alimentare; era usato anche come cosmetico e come coadiuvante nei massaggi. Inoltre, gli atleti, in particolare coloro che si dedicavano alla lotta, usavano cospargere i muscoli di purissimo olio, sia per il riscaldamento degli stessi, sia per contrastare la presa degli avversari. I Romani, che coltivarono l'olivo a partire dal 580 A.C., ne fecero un uso che si potrebbe qualificare smodato; Gaio Plinio Secondo afferma che esistono quindici specie di olivo, e ne elenca i pregi, oggi si denominano i vari cultivar con nomi diversi, come taggiasca, casalina, nebiot, gargnan, trillo, carpellese, punteruolo, augellina, cellina del Nardò, colombino, ciccinella, moraiola, leccina, monopolese, ogliarolo del Gargano e tante altre che spesso prendono il nome dalla località in cui crescono. In un pur breve excursus storico non possiamo dimenticare che la cultura dell'olio di oliva è giunta sino a noi, attraverso il Medioevo, per opera di alcuni Ordini religiosi, fra cui in particolare i Benedettini ed i Cistercensi. I Benedettini, devoti al credo della preghiera e del lavoro, persuadevano contadini ed operai agricoli a non abbandonare le terre ma a dedicarsi a colture redditizie quali l'olivo. Il grande animatore dei Cistercensi fu Bernardo Chiaravalle, detto: "l'ultimo dei padri della Chiesa". I suoi monaci insegnarono ai contadini, delusi dallo stato di semi-schiavitù in cui si trovavano, a dissodare i campi, a piantare colture da reddito, a rendersi indipendenti come fattori di produzione. Non si videro forse mai tanti oliveti e vigne come dal Mille al Quattrocento, gli anni d'oro dei monaci Benedettini e Cistercensi.
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Eventi mese di Novembre
Malgrado l'arrivo della stagione fredda, in Toscana c'è sempre un motivo per celebrare qualche evento; infatti anche questo periodo dell'anno si tengono feste e manifestazioni incentrate su prodotti tipici di stagione dalle castagne al tartufo e ovviamente l'Olio Extra Vergine di Oliva.
Dal 10 al 24 Novembre - I edizione della Biennale Gastronomica Fiorentina a Firenze
Dal 10 al 24 novembre, a Firenze, due settimane completamente dedicate alle eccellenze enogastronomiche della città, per un viaggio alla riscoperta delle tipicità locali con la prima edizione della Biennale Gastronomica Fiorentina. L’evento vedrà il susseguirsi di degustazioni, cene, convegni, corsi e festival. Prima edizione di una rassegna che, in verità, Leo Codacci, noto enogastronomo fiorentino, ideò già nel 1976 quando ebbe la brillante intuizione di dar vita ad un evento per far conoscere e valorizzare le tradizioni culinarie locali. Oggi, a distanza di oltre trent'anni si intende far rivivere quell'esperienza coinvolgendo operatori di settore, istituzioni e cittadini con una rassegna capace, non solo di celebrare la tradizione, ma anche di stimolare nuove iniziative in grado di dare maggiore impulso ad una realtà ed una cultura così importante come quella gastronomica. Il ruolo principale della biennale sarà interpretato da oltre 70 ristoratori di Firenze che, proporranno nei loro menù quegli antichi sapori e quelle preparazioni tradizionali che hanno reso famosa nel mondo la cultura culinaria fiorentina. La kermesse comincerà lunedì 10 novembre con l'evento inaugurale dedicato ad un simbolo gastronomico e sportivo, la “fiorentina”. Gran finale lunedì 24 novembre con la consegna ai ristoratori degli attestati di partecipazione e con il talk-show “Firenze a tavola ieri e oggi”, vivace dibattito sul tema dell'evoluzione della cultura gastronomica al quale parteciperanno personaggi di spicco della ristorazione locale oltre ad importanti firme dell'enogastronomia nazionale.
Fine settimana dal 15 al 30 Novembre - XXXVIII Mostra Mercato Nazionale del Tartufo Bianco a San Miniato (Pi)
Anche quest’anno con l’autunno ritorna l’appuntamento con “il cibo dei re”, il prezioso Tuber Magnatum Pico, il Tartufo Bianco di San Miniato. La XXXVIII Mostra Mercato Nazionale del Tartufo Bianco si svolgerà nel centro storico di San Miniato - Pisa - nei fine settimana 15/16, 22/23 e 29/30 novembre 2008.Il tartufo ha radici profonde in questa cittadina della Toscana ed è diventato da oltre un secolo parte integrante del suo territorio e della sua storia. Dai primi cercatori, pionieri che capirono l’importanza di questo prelibato prodotto cominciando ad esportarlo nel mondo, al tartufo più grande mai raccolto, 2,540 kg, trovato nel 1954 a San Miniato e regalato al presidente degli Stati uniti. Ed è proprio a San Miniato che venne inaugurata il 26 ottobre 1969 la Mostra Mercato Nazionale che ha visto da allora una sempre crescente partecipazione di pubblico. La mostra cittadina di una giornata si è piano piano trasformata fino a diventare l’evento internazionale che oggi è giunto alla sua XXXVIII edizione, si svolge ogni anno durante gli ultimi tre weekend del mese di novembre e rappresenta un palcoscenico per l’unicità del territorio sanminiatese.Durante la Mostra Mercato del Tartufo Bianco di San Miniato si sviluppano infatti, intorno al gioiello locale, altri numerosi itinerari del gusto, originati dagli altri prodotti tipici, protagonisti del sistema locale: il Fagiolo con l’occhio, il Pomodoro Grinzoso, il Carciofo sanminiatese, le prelibatezze del norcino come la Spuma di Gota e il Mallegato, l’esclusivo Olio di Mignola, il vino, il pane e i dolci.La Mostra Mercato Nazionale del Tartufo Bianco è quindi un’occasione imperdibile per apprezzare i tesori sanminiatesi nel loro splendore e godere della bellezza e dell’ospitalità delle sue ridenti colline, famosa in tutto il mondo.
Dal 24 al 30 Novembre - "L'Olio", XIII Mostra Mercato dell'Olio Extravergine di Oliva in Calenzano (Fi)
Nella settimana dal 24 al 30 novembre si terrà a Calenzano "L'Olio", XIII Mostra mercato dell'olio extravergine di oliva che si concluderà con l'appuntamento di "Pane e Olio in frantoio 2008" manifestazione organizzata dall’Associazione Nazionale Città dell’Olio, presso al sede della Mostra mercato dalle 10 alle 22. Sarà presente una fiera promozionale in Piazza Vittorio Veneto, Via G. Puccini e Piazza Gramsci.
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Nel prossimo numero
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